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I Santuari di San Corrado e della Madonna della Scala.

Percorrenza Km. 15. Durata visita: 3 ore.  

Lasciato l'abito periferico a nord della città, per la strada statale 287, si incontrano numerosi santuari. Il primo ambiente religioso è l'ex - Eremo di S. Giovanni in Lardìa, che ospita i Monasteri delle Suore Carmelitane Scalze e delle Suore Benedettine. La strada si snoda ad anse fino a S. Corrado fuori le mura (Km 4 circa), luogo di villeggiatura per molte famiglie netine. Nella parte alta si può visitare la chiesetta dedicata a Maria S. Assunta, e poi, scendendo nella Valle dei Miracoli, località alberata e contraddistinta da un religioso silenzio, appena interrotto dal cinguettio degli uccelli, si gode di un ambiente francescano, anacoretico. Vi si ritirò il frate francescano Corrado Confalonieri, nobile piacentino, poi canonizzato e riconosciuto come Patrono di Noto. Attraverso un vialetto si procede verso l'Eremo e poi il Santuario settecentesco, che include la grotta che ospitò il Santo.
Nella chiesetta il visitatore può ammirare la Grotta della preghiera, che ospita la statua marmorea del Patrono, opera pregevole dello scultore Giuseppe Fortunato Pirrone, e la pala dell'altare maggiore raffigurante "La Vergine con il Bambino e S. Corrado", opera del Conca. Alla sinistra della chiesa, sotto l'altare, si trovano i resti mortali di S. Leonzio Martire. Altre curiosità sono costituite dal piccolo Museo degli ex-voto, ricco di prodotti di vario tipo, e dal bellissimo presepe realizzato con materiali settecenteschi.
Riprendendo il viaggio sulla strada per Palazzolo Acreide fino al Km.10, svoltando a sinistra per la strada provinciale, con alla destra le edicole della Via Crucis, si arriva al Santuario della Madonna Scala del Paradiso. La chiesa e il convento settecenteschi, voluti dal Venerabile Girolamo Terzo, sorgono in posizione eminente, su un poggetto con due scalinate. Dal terrazzo il visitatore può ammirare un paesaggio verde e coronato da rocce. All'interno, sull'altare maggiore si può ammirare un'immagine della Madonna con il Bambino e sotto l'altare l'urna contenente i resti mortali di S. Franzo. Sulla sinistra è tumulato il Venerabile Terzo e sulla destra v'è la sua cella.