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Infiorata3L'Infiorata di Noto, giunta nel 2003 alla sua XXIVª edizione, deve il suo successo anzitutto alla scenografica via Nicolaci in cui viene realizzata. Il pendio lungo m 122 e largo m 7, le conferisce risalto e spettacolarità, e valorizza al massimo grado il lavoro degli artisti.

Mentre in lunghezza i riquadri infiorati coprono interamente i 122 metri disponibili, in larghezza gli infioratori dispongono di 6 metri. Lo spazio libero di m 0,50, ai due lati del marciapiede, impedisce possibili involontari sconfinamenti della folla di visitatori all'interno della superficie infiorata.

Gli artisti partecipanti, i cui bozzetti vengono selezionati da una Commissione nominata dall'Amministrazione Comunale, s'impegnano con competenza tecnica e creatività ricoprendo con petali di fiori e materiale vegetale il riquadro loro assegnato, le cui dimensioni sono le seguenti: metri 6,00 per 4,00. Rimane un interspazio di m 1,50 per 4,00 che i maestri locali ricoprono con motivi decorativi, materiale vegetale multicolore.

Il tappeto floreale ricopre dunque un'area complessiva di mq 700, in cui sono distribuiti sedici bozzetti, la cui visione complessiva, guardando dal corso Vittorio Emanuele, è assicurata dal pronunciato e regolare pendio della via Nicolaci.

E' consolidata tradizione che la realizzazione del bozzetto raffigurante lo stemma della città, che apre l'Infiorata con il primo riquadro, venga affidata, fuori concorso, all'Istituto d'arte di Noto.

Per infiorare il tappeto di mq 700, occorrono circa 400.000 fiori, in prevalenza margherite, garofani, gerbere, rose, ma anche fiori di campo delle più varie dimensioni e colori, ampiamente disponibili, nel mese di maggio, in tutto il territorio collinare di Noto.

Per la copertura di cornici e parti esterne, nonché per la realizzazione delle necessarie sfumature, gli artisti fanno ampio uso delle essenze vegetali tipiche della macchia mediterranea come foglie di mirto, finocchietto, lentisco, oltre a foglie e steli di garofani, crusca, carrube macinate, semi di carrube, tufo nero di caffè ecc.

La particolare natura dell'infioratura di via Nicolaci esige da parte degli artisti che partecipano al concorso annuale per l'ideazione e la realizzazione dei bozzetti una peculiare conoscenza degli strumenti espressivi ed una specifica competenza. Non tutti i bozzetti, pur se di valenza artistica, sono eseguibili sui lastroni di pietra lavica. La sensibilità artistica degli infioratori deve infatti rispondere ad esigenze di leggibilità, per cui la perizia tecnica deve essere impregnata di geometrica grazia, per assicurare alle immagini linearità e fruibilità.

Si comprende dunque la delicatezza del compito della Commissione incaricata della scelta delle opere da eseguire, alla quale, peraltro, spetta il diritto - dovere di sovrintendere alla realizzazione tecnica dell'Infiorata.

 

 

Angelo Fortuna