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Noto   15.10.08

         Il Consiglio Comunale di Noto nella seduta del 14.10.2008 ha deliberato, a maggioranza, il rinvio della seduta al prossimo lunedì 20 ottobre.

        Nel corso della seduta è stata depositata una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Comunale, dott. Arturo Rizza, firmata da 12 consiglieri.

        In merito all'esito del Consiglio il Sindaco ha dichiarato "non ho parole per commentare l'operato del Consiglio Comunale in merito al mancato esame degli importanti punti all'o.d.g.    A prescindere dalle delibere sul conto consuntivo e sugli equilibri di bilancio, si fa rilevare che non è stato neanche esaminato il punto sul regolamento delle aree artigianali senza il quale il comune non potrà accedere ai relativi finanziamenti regionali. Basti pensare che la data di scadenza per la presentazione delle istanze è fissata al 31 ottobre p. v. e che il Consiglio Comunale già da diversi mesi è posto nelle condizioni di poter deliberare.

         Si comprende che l'intenzione di alcuni Consiglieri è quella di non lavorare per l'interesse della Città e di questo ce ne siamo ben resi conto. Con il comportamento e con il modo di operare di questi Consiglieri non è possibile amministrare una Città.

         E' inaudito che da oltre quattro mesi il Consiglio Comunale non deliberi pressoché nulla a dimostrazione del fatto che gli interessi di alcuni, ai quali purtroppo si accodano altri, sono ben differenti e riguardano poltrone e posti e non sicuramente il bene della Città che rappresentano.

         Non entro nel merito della mozione di sfiducia presentata ieri che è un atto di assoluta pertinenza e prerogativa del Consiglio Comunale e come tale va rispettata e registrata, ma se qualcuno ha pensato che possa essere un "segnale" della forza o di giochi di forza per ottenere qualcosa che non è dovuto, sicuramente sta sbagliando modalità e percorso, peraltro non condiviso e in contrasto con le indicazioni dei vertici di qualche partito della maggioranza. Mi sembra giusto che ognuno si assuma le proprie responsabilità nei confronti innanzitutto della Città e poi dei propri partiti e degli elettori sul  modo di intendere il ruolo di Consigliere Comunale e di operare nel Consiglio Comunale".

                                                                                                                               G. Cicero